CBD in base alla condizione? Perché le tabelle di dosaggio dei rivenditori sono fuorvianti
Le tabelle di dosaggio del CBD in base alla condizione possono sembrare autorevoli, pur mescolando studi non correlati, prodotti commerciali e condizioni mediche. Non costituiscono una base affidabile per l'autotrattamento.
Ansia e umore
La ricerca clinica utilizza formulazioni, dosi e popolazioni definite. Non dovrebbe essere trasformata in una raccomandazione commerciale espressa in “mg al giorno” per ansia, panico o depressione.
Sonno
Le evidenze sul CBD e il sonno sono contrastanti. Una dose fissa prima di coricarsi non è una raccomandazione basata sulle evidenze per l'insonnia.
Dolore e recupero
Le evidenze sul CBD come unico trattamento per il dolore cronico restano limitate. Non si dovrebbero assegnare obiettivi di dosaggio agli oli o alle creme commerciali per artrite, interventi chirurgici, lesioni o recupero da un ictus.
Condizioni neurologiche
L'epilessia e altre condizioni neurologiche richiedono assistenza medica specialistica. Le dosi studiate per il cannabidiolo soggetto a prescrizione non sono raccomandazioni per i prodotti commerciali.
Disturbi da uso di sostanze
La ricerca sperimentale sui cannabinoidi e sul desiderio compulsivo non giustifica l'uso non supervisionato di dosi elevate di CBD per l'astinenza da nicotina o da oppioidi.
Cosa fare invece
Per i normali prodotti commerciali, seguire le indicazioni riportate sull'etichetta e consultare un professionista sanitario quando si prende in considerazione il CBD per una condizione medica.
In sintesi
Il dosaggio del CBD specifico per una determinata condizione appartiene all'ambito dell'assistenza clinica, non a un blog generico di ecommerce.
